Agenda
di Gennaio
La Quadò Editrice ha una nuova sede! Scriveteci
al nuovo indirizzo: Quadò Editrice, via Cesare Della Chiesa,
133 - 41100 Modena. Numero di telefono e di fax rimangono uguali: tel.
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La pera dell'Emilia Romagna
IGP Lo sapevate che in Emilia Romagna si coltiva il 70% delle pere italiane?
Non pere qualsiasi, ma pere IGP, ovvero ad Indicazione Geografica Protetta.
Queste pere sono contraddistinte dal bollino IGP che ne garantisce l'unicità,
la tipicità e la qualità. Le pere sono, infatti, prodotte
secondo un rigido e specifico disciplinare. La pera ha caratteristiche
nutrizionali molto valide: è ricca di fibre, vitamina C e potassio.
Perfetta per uno spuntino, è molto versatile anche in cucina
in quanto si presta per diverse preparazioni dallÕantipasto al dolce.
Potrete scegliere fra diverse variet^: Abate Fetel, Kaiser, Decana,
Conference, Max Red Bartlett e William, ognuna con sapori e gusti diversi.
Prato dolce prato
Dopo il grande successo dell'anno scorso torna "Prato Dolce Prato",
la mostra nazionale della pasticceria e del gusto della vita, che si
terrà a Prato dal 16 al 22 febbraio. La dolcissima kermesse occuperà
i luoghi del centro storico tra piazza San Francesco, piazza Sant'Agostino,
piazza Santa Maria delle Carceri e Castello dell'Imperatore. Il gusto
e il piacere del dolce trionferanno per le strade del centro storico
invadendo i luoghi della cultura cittadina, come Palazzo Vaj e il Cassero.
Protagonisti della manifestazione saranno i più grandi e prestigiosi
nomi del panorama nazionale di pasticceria: sarà davvero spettacolare
osservare questi professionisti, scelti accuratamente dal maestro Igino
Massari, all'opera nell'utilizzo di zucchero, burro, uova e cioccolato.
I più curiosi potranno carpire tutti i segreti del mestiere dei
maestri e scoprire i contenuti della tradizione gastronomica italiana.
Sabato 21 e domenica 22 sar^ possibile accedere alla mostra mercato
con gli stand dei pasticceri. Per ulteriori informazioni visitate il
sito www.pratodolceprato.it
Che festa il Carnevale!
Torna puntuale una delle feste pi divertenti e colorate dell'anno:
il Carnevale. Fra le tante feste della penisola vi proponiamo un carnevale
davvero speciale, quello cioè di Busseto (PR), il carnevale verdiano
per eccellenza. Questa cittadina, infatti, è il luogo natale
del maestro Verdi e quest'anno si caratterizzerà come il Carnevale
delle Bande musicali, che si esibiscono fra un carro e l'altro con ottoni
e majorette in sfilata. Fra i carri emergono i simboli pi importanti
di Busseto: ci sar^ un carro dedicato al legame fra Busseto e Giuseppe
Verdi e un carro dedicato alle tradizioni gastronomiche del territorio.
Il Carnevale rappresenta sicuramente una buona occasione per assaporare
tutte le bont^ proposte da questa ricca terra, dal Culatello di Zibello
al Parmigiano Reggiano e, dulcis in fundo, la Spongata. Non mancate
perciò all'appuntamento delle quattro domeniche di febbraio.
Potrete deliziarvi con tanti dolcetti di carnevale e assistere alle
premiazioni delle maschere, dei gruppi e dei carri pi belli. Tanto
divertimento anche per i bambini a cui saranno dedicati simpatici intrattenimenti
e sorprese. Se desiderate ulteriori informazioni, potete contattare
l'Ufficio Turistico Comune di Busseto allo 0524/931624.
Modica tra arte e cioccolato
Modica è una cittadina siciliana nel distretto del Sud Est, ad
un pugno di chilometri dal mare, arroccata su due colline che si affacciano
su quello che un tempo era un fiume, ed oggi è Corso Umberto
I°, il centro e la vita della parte vecchia, chiamata anche "la
citt^ merletto" per le sue cento chiese barocche e per quell'architettura
che la rende simile ad un presepio delicatissimo quando, al tramonto,
mille luci si accendono ad illuminarla. Fu durante il dominio degli
Aragona di Spagna (XIII - XVII sec.), che Modica conobbe il suo maggior
splendore. L'influenza spagnola ha lasciato un forte segno un po' ovunque:
nel dialetto modicano, nella tradizione gastronomica e nellÕarchitettura
della citt^ fortemente barocca. Oggi i modicani vogliono riportare la
loro bella città al suo antico splendore; ed una amministrazione
giovane e piena di iniziative punta molto sul patrimonio artistico (Modica
è diventata insieme ad altre città di questa zona patrimonio
dell'Unesco), su itinerari culturali affiancati ad eventi gastronomici.
Modica dallo scorso anno è entrata a far parte delle "Citt^
dei Sapori" grazie ad uno dei suoi prodotti più tradizionali:
l'impareggiabile e "antico" cioccolato. Sì, perché
qui lavorato ancora come lo preparavano gli Aztechi ed i Maya ed il
suo sapore è unico. A Modica esiste la possibilità di
assaggiare qualcosa che realmente viene dal passato. Furono i conquistadores
spagnoli a imbattersi per la prima volta nella "Xoco^tl",
un prodotto che gli abitanti del Messico ricavavano dai semi di cacao
tritandoli su una pietra chiamata "metate". Così durante
la dominazione spagnola in Sicilia, i modicani appresero questo tipo
di lavorazione: essa non passò mai alla fase industriale e quasi
ogni famiglia si faceva il suo cioccolato, oppure si affidava ai "ciucculattaru"
che passavano di casa in casa con un carretto sul quale era posto un
metate (la famosa pietra ricurva azteca) e semi di cacao per produrre,
a seconda dei gusti, una cioccolataÉ espressa. Passeggiando per la città
troverete tantissime cioccolaterie che producono in modo assolutamente
"primitivo" il cioccolato, aromatizzato alla vaniglia, alla
cannella od al peperoncino, oppure fatto con la farina di carrube. Per
ottenere questo cioccolato si deve attuare la "lavorazione a freddo",
perché all'impasto ottenuto dalla massa di cacao sciolta a bagnomaria,
viene aggiunto solo zucchero semolato e vaniglia, o cannella, o peperoncino
e viene mantenuto ad una temperatura costante di 45°. Successivamente
è porzionato manualmente in stampi rettangolari. Gli stampi vengono
poi messi su un vassoio di legno per subire un altro trattamento: la
battitura. In questo modo l'aria che è contenuta nell'impasto
affiora in superficie e il burro di cacao, contenuto naturalmente nella
massa di cacao, si ridispone in modo uniforme. Tra tutte le dolcerie
sicuramente la pi famosa e la più antica (fu aperta nel 1880)
è L'Antica Dolceria Bonajuto in Corso Umberto I°. Anche i
dolci di Modica sono molto speciali, perché uniscono la tradizione
spagnola del "cibo-cioccolato" a quella araba per l'uso della
melanzana. Derivano direttamente dalla Spagna, dove sono chiamate "empanadillas",
gli "n'panatigghi", dolcetti ripieni di carne, mandorle e
cioccolato, e le "liccumie", a forma di mezzaluna, con cioccolato
e melanzane. E poi si trovano fantastici cannoli di ricotta iblea di
latte vaccino, le cassate, i "mustazzoli", biscotti preparati
con miele e mandorle. Ci sono poi i delicati nucatoli, biscotti a forma
di esse, con mandorle e miele ed i tarallucci, decisamente morbidi,
ricoperti di zucchero a velo aromatizzato dalla buccia di limone. Per
poter valorizzare al massimo questo patrimonio del gusto, la Città
di Modica ha proposto, primo tra i Comuni italiani, la De.C.O. a tutela
della qualit^, della promozione e della difesa di quattro importanti
prodotti locali: il Cioccolato, il Pane casereccio, il Tumazzo e la
Fava "cottoia".
Di Marina Sanvito
Sulle vie del cioccolato
Chocotravels e Singular Journey organizzano un viaggio in Messico dal
sapore di cioccolato, dal suggestivo titolo "Cioccolato: un dono
degli dei Maya". Il periodo del viaggio cadrà dal 21 al
29 Febbraio 2004 e vi porterà alla scoperta dei luoghi più
suggestivi delle piantagioni di cacao. Visiterete Villahermosa, nella
meravigliosa regione tropicale di Tabasco, luogo di piantagioni di cacao
e potrete scoprire tutti i processi di trasformazione dei suoi frutti.
Tante le escursioni del viaggio, fra cui una visita al parco Archeologico
di La Venta, l'insolito luogo Maya di Comalcalco e il tour nel bellissimo
sito archeologico di Palenque. Per vedere da vicino tutto il processo
di lavorazione del cioccolato visiterete una fabbrica di cioccolato:
vedrete coi vostri occhi la tostatura dei semi di cacao e la trasformazione
in cioccolato con lÕaggiunta di spezie. Per immergervi completamente
nelle tradizioni del luogo, vi aspetta la visita ad una famiglia Oaxachegna
per ve-dere dal vivo come si prepara e si usa il cioccolato nel modo
tradizionale. Per informazioni visitate il sito www.chocotravels.com
Master of Food
Slow Food organizza, all'interno del programma dei Master of Food, un
corso a Forlì dal titolo "Dolci al cioccolato, miele e confetture",
che si svolgerà a febbraio nelle seguenti date: 2, 9, 16, 23.
Il corso è articolato in quattro parti: la prima si occuperà
di miele e confetture, la seconda e la terza dei dolci tradizionali
italiani e l'ultima sar^ dedicata al cioccolato. Ogni serata sarà
allietata da degustazioni guidate. Nel costo del corso, oltre alle dispense,
è compreso il libro "L'Italia dei dolci" edito da Slow
Food Editore. Per informazioni e prenotazioni contattate l'Associazione
Cultura e Progetto, Forlì tel. 054335256, e-mail: cultura-progetto@libero.it
Festa di Sant'Agata
3-4-5 Febbraio, Catania Il legame che unisce Catania a Sant'Agata è
davvero forte. Dal 3 al 5 febbraio la città di Catania si ferma
per festeggiare la Santa nata nel lontano 238 d.C. a Catania e le dedica
una grande festa ricca di fede e folclore. Le strade illuminate sono
pronte ad accogliere le processioni e i cortei sontuosi che rievocano
gli antichi riti. Il momento pi importante della festa si verifica
quando il busto della santa viene portato in processione per le vie
della citt^ trainato da lunghe corde condotte con sacrificio e fatica
dai fedeli. Oltre ad avere un profondo significato religioso, la festa
di Sant'Agata ha rilevanza gastronomica. I dolci prodotti in questa
occasione sono straordinari e i pi tipici sono le cosiddette "minne
di Sant'Aita", mini cassate bianche ricoperte di glassa e decorate
con una ciliegina candita. Questa cassate sono strettamente legate alla
storia e alle leggende della Santa: la storia narra che la giovane Agata
non cedette alle lusinghe di Quinzano, proconsole romano, che, per disprezzo,
la sottopose a terribili martiri, fra cui il taglio dei seni. Da qui
la nascita dei dolci. Altri dolci tipici legati ad un episodio della
Santa sono le "olivette di Sant'Agata", cioè piccoli
dolci di pasta di mandorle colorati di verde e ricoperti di zucchero.
La leggenda vuole che la Santa, prima di essere catturata dai soldati,
fosse stata nascosta da un albero di olive che lÕaiut~ a nascondersi
e la saziò. Naturalmente poi potrete assaggiare tutti i dolci
della tradizione siciliana come la frutta di Martorana, la cassata,
i cannoli e il torrone.
Guida ORPI 2004
ORPI, l'Ordine Ristoratori Professionisti Italiani, propone unÕidea
innovativa: la "Guida ai ristoranti in Italia e nel mondo".
Questa guida ha un carattere di unicità, rappresentato dal fatto
di essere redatta non da critici enogastronomici, ma dai ristoratori
stessi che indicano non punteggi, ma i ristoranti che sono un punto
di riferimento per la professionalità degli operatori. La Guida
distribuita gratuitamente nei ristoranti aderenti allÕORPI e contiene
anche le cartine geografiche con la segnalazione dei ristoranti e dei
prodotti tipici regionali.
Il Golosario 2004
Guida alle mille e pi cose buone d'Italia, di Paolo Massobrio, Edizioni
Comunica. Il Golosario è un utile strumento di consultazione
per i veri appassionati che amano e apprezzano i buoni cibi della tradizione
gastronomica italiana. Sono tante le curiosità racchiuse in questo
prezioso volume, relative ai produttori di cose buone, ai prodotti da
salvare, ai luoghi in cui il gusto trionfa, alle cantine italiane e
alle ricette. Un viaggio sulle strade dell'Italia "pi buona".
Da non perdere.
I Comuni OGM Free
Si è verificato un grande successo di adesione all'iniziativa
"Comune Ogm Free" promossa alla fine dell'anno scorso da Legambiente
e Citt^ del Vino. Dopo Greve in Chianti anche Piemonte, Emilia Romagna,
Puglia, Sicilia, Veneto, Campania, Sardegna e Calabria hanno aderito.
La particolare iniziativa prevede che i comuni che desiderano "piantare
il cartello" si impegnino a controllare i territori e a preservarli
dagli organismi geneticamente modificati e dalle coltivazioni, nonché
dalle sperimentazioni agricole. Questa è una scelta molto importante
in difesa delle produzioni tipiche della nostra cultura, tenendo lontani
gli Ogm dalle coltivazioni, pur ammettendo il valore della biodiversit^.
Ritorna il Mia Il Mia, il Salone dell'alimentazione fuori casa, si svolger^
a Rimini dal 31 gennaio al 4 febbraio. Durante la manifestazione saranno
presentate tutte le novità che riguardano il pasto fuori casa.
E quest'anno il Mia avrà una sorprendente novit^. La Federazione
Italiana Cuochi, in collaborazione con il Mia, organizza "Artistica
2004", la competizione che metter^ alla prova i migliori chef nazionali,
non soltanto dal punto di vista gastronomico, ma anche dal punto di
vista della cultura visiva. Per maggiori informazioni visitate il sito
www.fci.it