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La Sede

Avete avuto notizia
di manifestazioni interessanti
e volete darne risalto?

Conoscete prodotti locali squisiti
che vorreste divulgare?

Avete assaggiato un dolce che vi ha "rapito"
in una pasticceria sconosciuta?

Datene notizia nello spazio INFORMADOLCI e SALATI.
E' tutto per voi!
E-mail: daniela.peli@piuquado.com

Corsi e scuole
di Gennaio
per informazioni (clicca qui)

Daniela Peli -  Caporedattore

Agenda di Gennaio


La Quadò Editrice ha una nuova sede! Scriveteci al nuovo indirizzo: Quadò Editrice, via Cesare Della Chiesa, 133 - 41100 Modena. Numero di telefono e di fax rimangono uguali: tel. 059/821945 fax 059/821977

La pera dell'Emilia Romagna
IGP Lo sapevate che in Emilia Romagna si coltiva il 70% delle pere italiane? Non pere qualsiasi, ma pere IGP, ovvero ad Indicazione Geografica Protetta. Queste pere sono contraddistinte dal bollino IGP che ne garantisce l'unicità, la tipicità e la qualità. Le pere sono, infatti, prodotte secondo un rigido e specifico disciplinare. La pera ha caratteristiche nutrizionali molto valide: è ricca di fibre, vitamina C e potassio. Perfetta per uno spuntino, è molto versatile anche in cucina in quanto si presta per diverse preparazioni dallÕantipasto al dolce. Potrete scegliere fra diverse variet^: Abate Fetel, Kaiser, Decana, Conference, Max Red Bartlett e William, ognuna con sapori e gusti diversi.

Prato dolce prato
Dopo il grande successo dell'anno scorso torna "Prato Dolce Prato", la mostra nazionale della pasticceria e del gusto della vita, che si terrà a Prato dal 16 al 22 febbraio. La dolcissima kermesse occuperà i luoghi del centro storico tra piazza San Francesco, piazza Sant'Agostino, piazza Santa Maria delle Carceri e Castello dell'Imperatore. Il gusto e il piacere del dolce trionferanno per le strade del centro storico invadendo i luoghi della cultura cittadina, come Palazzo Vaj e il Cassero. Protagonisti della manifestazione saranno i più grandi e prestigiosi nomi del panorama nazionale di pasticceria: sarà davvero spettacolare osservare questi professionisti, scelti accuratamente dal maestro Igino Massari, all'opera nell'utilizzo di zucchero, burro, uova e cioccolato. I più curiosi potranno carpire tutti i segreti del mestiere dei maestri e scoprire i contenuti della tradizione gastronomica italiana. Sabato 21 e domenica 22 sar^ possibile accedere alla mostra mercato con gli stand dei pasticceri. Per ulteriori informazioni visitate il sito www.pratodolceprato.it

Che festa il Carnevale!
Torna puntuale una delle feste pi divertenti e colorate dell'anno: il Carnevale. Fra le tante feste della penisola vi proponiamo un carnevale davvero speciale, quello cioè di Busseto (PR), il carnevale verdiano per eccellenza. Questa cittadina, infatti, è il luogo natale del maestro Verdi e quest'anno si caratterizzerà come il Carnevale delle Bande musicali, che si esibiscono fra un carro e l'altro con ottoni e majorette in sfilata. Fra i carri emergono i simboli pi importanti di Busseto: ci sar^ un carro dedicato al legame fra Busseto e Giuseppe Verdi e un carro dedicato alle tradizioni gastronomiche del territorio. Il Carnevale rappresenta sicuramente una buona occasione per assaporare tutte le bont^ proposte da questa ricca terra, dal Culatello di Zibello al Parmigiano Reggiano e, dulcis in fundo, la Spongata. Non mancate perciò all'appuntamento delle quattro domeniche di febbraio. Potrete deliziarvi con tanti dolcetti di carnevale e assistere alle premiazioni delle maschere, dei gruppi e dei carri pi belli. Tanto divertimento anche per i bambini a cui saranno dedicati simpatici intrattenimenti e sorprese. Se desiderate ulteriori informazioni, potete contattare l'Ufficio Turistico Comune di Busseto allo 0524/931624.

Modica tra arte e cioccolato
Modica è una cittadina siciliana nel distretto del Sud Est, ad un pugno di chilometri dal mare, arroccata su due colline che si affacciano su quello che un tempo era un fiume, ed oggi è Corso Umberto I°, il centro e la vita della parte vecchia, chiamata anche "la citt^ merletto" per le sue cento chiese barocche e per quell'architettura che la rende simile ad un presepio delicatissimo quando, al tramonto, mille luci si accendono ad illuminarla. Fu durante il dominio degli Aragona di Spagna (XIII - XVII sec.), che Modica conobbe il suo maggior splendore. L'influenza spagnola ha lasciato un forte segno un po' ovunque: nel dialetto modicano, nella tradizione gastronomica e nellÕarchitettura della citt^ fortemente barocca. Oggi i modicani vogliono riportare la loro bella città al suo antico splendore; ed una amministrazione giovane e piena di iniziative punta molto sul patrimonio artistico (Modica è diventata insieme ad altre città di questa zona patrimonio dell'Unesco), su itinerari culturali affiancati ad eventi gastronomici. Modica dallo scorso anno è entrata a far parte delle "Citt^ dei Sapori" grazie ad uno dei suoi prodotti più tradizionali: l'impareggiabile e "antico" cioccolato. Sì, perché qui  lavorato ancora come lo preparavano gli Aztechi ed i Maya ed il suo sapore è unico. A Modica esiste la possibilità di assaggiare qualcosa che realmente viene dal passato. Furono i conquistadores spagnoli a imbattersi per la prima volta nella "Xoco^tl", un prodotto che gli abitanti del Messico ricavavano dai semi di cacao tritandoli su una pietra chiamata "metate". Così durante la dominazione spagnola in Sicilia, i modicani appresero questo tipo di lavorazione: essa non passò mai alla fase industriale e quasi ogni famiglia si faceva il suo cioccolato, oppure si affidava ai "ciucculattaru" che passavano di casa in casa con un carretto sul quale era posto un metate (la famosa pietra ricurva azteca) e semi di cacao per produrre, a seconda dei gusti, una cioccolataÉ espressa. Passeggiando per la città troverete tantissime cioccolaterie che producono in modo assolutamente "primitivo" il cioccolato, aromatizzato alla vaniglia, alla cannella od al peperoncino, oppure fatto con la farina di carrube. Per ottenere questo cioccolato si deve attuare la "lavorazione a freddo", perché all'impasto ottenuto dalla massa di cacao sciolta a bagnomaria, viene aggiunto solo zucchero semolato e vaniglia, o cannella, o peperoncino e viene mantenuto ad una temperatura costante di 45°. Successivamente è porzionato manualmente in stampi rettangolari. Gli stampi vengono poi messi su un vassoio di legno per subire un altro trattamento: la battitura. In questo modo l'aria che è contenuta nell'impasto affiora in superficie e il burro di cacao, contenuto naturalmente nella massa di cacao, si ridispone in modo uniforme. Tra tutte le dolcerie sicuramente la pi famosa e la più antica (fu aperta nel 1880) è L'Antica Dolceria Bonajuto in Corso Umberto I°. Anche i dolci di Modica sono molto speciali, perché uniscono la tradizione spagnola del "cibo-cioccolato" a quella araba per l'uso della melanzana. Derivano direttamente dalla Spagna, dove sono chiamate "empanadillas", gli "n'panatigghi", dolcetti ripieni di carne, mandorle e cioccolato, e le "liccumie", a forma di mezzaluna, con cioccolato e melanzane. E poi si trovano fantastici cannoli di ricotta iblea di latte vaccino, le cassate, i "mustazzoli", biscotti preparati con miele e mandorle. Ci sono poi i delicati nucatoli, biscotti a forma di esse, con mandorle e miele ed i tarallucci, decisamente morbidi, ricoperti di zucchero a velo aromatizzato dalla buccia di limone. Per poter valorizzare al massimo questo patrimonio del gusto, la Città di Modica ha proposto, primo tra i Comuni italiani, la De.C.O. a tutela della qualit^, della promozione e della difesa di quattro importanti prodotti locali: il Cioccolato, il Pane casereccio, il Tumazzo e la Fava "cottoia".
Di Marina Sanvito

Sulle vie del cioccolato
Chocotravels e Singular Journey organizzano un viaggio in Messico dal sapore di cioccolato, dal suggestivo titolo "Cioccolato: un dono degli dei Maya". Il periodo del viaggio cadrà dal 21 al 29 Febbraio 2004 e vi porterà alla scoperta dei luoghi più suggestivi delle piantagioni di cacao. Visiterete Villahermosa, nella meravigliosa regione tropicale di Tabasco, luogo di piantagioni di cacao e potrete scoprire tutti i processi di trasformazione dei suoi frutti. Tante le escursioni del viaggio, fra cui una visita al parco Archeologico di La Venta, l'insolito luogo Maya di Comalcalco e il tour nel bellissimo sito archeologico di Palenque. Per vedere da vicino tutto il processo di lavorazione del cioccolato visiterete una fabbrica di cioccolato: vedrete coi vostri occhi la tostatura dei semi di cacao e la trasformazione in cioccolato con lÕaggiunta di spezie. Per immergervi completamente nelle tradizioni del luogo, vi aspetta la visita ad una famiglia Oaxachegna per ve-dere dal vivo come si prepara e si usa il cioccolato nel modo tradizionale. Per informazioni visitate il sito www.chocotravels.com

Master of Food
Slow Food organizza, all'interno del programma dei Master of Food, un corso a Forlì dal titolo "Dolci al cioccolato, miele e confetture", che si svolgerà a febbraio nelle seguenti date: 2, 9, 16, 23. Il corso è articolato in quattro parti: la prima si occuperà di miele e confetture, la seconda e la terza dei dolci tradizionali italiani e l'ultima sar^ dedicata al cioccolato. Ogni serata sarà allietata da degustazioni guidate. Nel costo del corso, oltre alle dispense, è compreso il libro "L'Italia dei dolci" edito da Slow Food Editore. Per informazioni e prenotazioni contattate l'Associazione Cultura e Progetto, Forlì tel. 054335256, e-mail: cultura-progetto@libero.it

Festa di Sant'Agata
3-4-5 Febbraio, Catania Il legame che unisce Catania a Sant'Agata è davvero forte. Dal 3 al 5 febbraio la città di Catania si ferma per festeggiare la Santa nata nel lontano 238 d.C. a Catania e le dedica una grande festa ricca di fede e folclore. Le strade illuminate sono pronte ad accogliere le processioni e i cortei sontuosi che rievocano gli antichi riti. Il momento pi importante della festa si verifica quando il busto della santa viene portato in processione per le vie della citt^ trainato da lunghe corde condotte con sacrificio e fatica dai fedeli. Oltre ad avere un profondo significato religioso, la festa di Sant'Agata ha rilevanza gastronomica. I dolci prodotti in questa occasione sono straordinari e i pi tipici sono le cosiddette "minne di Sant'Aita", mini cassate bianche ricoperte di glassa e decorate con una ciliegina candita. Questa cassate sono strettamente legate alla storia e alle leggende della Santa: la storia narra che la giovane Agata non cedette alle lusinghe di Quinzano, proconsole romano, che, per disprezzo, la sottopose a terribili martiri, fra cui il taglio dei seni. Da qui la nascita dei dolci. Altri dolci tipici legati ad un episodio della Santa sono le "olivette di Sant'Agata", cioè piccoli dolci di pasta di mandorle colorati di verde e ricoperti di zucchero. La leggenda vuole che la Santa, prima di essere catturata dai soldati, fosse stata nascosta da un albero di olive che lÕaiut~ a nascondersi e la saziò. Naturalmente poi potrete assaggiare tutti i dolci della tradizione siciliana come la frutta di Martorana, la cassata, i cannoli e il torrone.

Guida ORPI 2004
ORPI, l'Ordine Ristoratori Professionisti Italiani, propone unÕidea innovativa: la "Guida ai ristoranti in Italia e nel mondo". Questa guida ha un carattere di unicità, rappresentato dal fatto di essere redatta non da critici enogastronomici, ma dai ristoratori stessi che indicano non punteggi, ma i ristoranti che sono un punto di riferimento per la professionalità degli operatori. La Guida  distribuita gratuitamente nei ristoranti aderenti allÕORPI e contiene anche le cartine geografiche con la segnalazione dei ristoranti e dei prodotti tipici regionali.

Il Golosario 2004
Guida alle mille e pi cose buone d'Italia, di Paolo Massobrio, Edizioni Comunica. Il Golosario è un utile strumento di consultazione per i veri appassionati che amano e apprezzano i buoni cibi della tradizione gastronomica italiana. Sono tante le curiosità racchiuse in questo prezioso volume, relative ai produttori di cose buone, ai prodotti da salvare, ai luoghi in cui il gusto trionfa, alle cantine italiane e alle ricette. Un viaggio sulle strade dell'Italia "pi buona". Da non perdere.

I Comuni OGM Free
Si è verificato un grande successo di adesione all'iniziativa "Comune Ogm Free" promossa alla fine dell'anno scorso da Legambiente e Citt^ del Vino. Dopo Greve in Chianti anche Piemonte, Emilia Romagna, Puglia, Sicilia, Veneto, Campania, Sardegna e Calabria hanno aderito. La particolare iniziativa prevede che i comuni che desiderano "piantare il cartello" si impegnino a controllare i territori e a preservarli dagli organismi geneticamente modificati e dalle coltivazioni, nonché dalle sperimentazioni agricole. Questa è una scelta molto importante in difesa delle produzioni tipiche della nostra cultura, tenendo lontani gli Ogm dalle coltivazioni, pur ammettendo il valore della biodiversit^. Ritorna il Mia Il Mia, il Salone dell'alimentazione fuori casa, si svolger^ a Rimini dal 31 gennaio al 4 febbraio. Durante la manifestazione saranno presentate tutte le novità che riguardano il pasto fuori casa. E quest'anno il Mia avrà una sorprendente novit^. La Federazione Italiana Cuochi, in collaborazione con il Mia, organizza "Artistica 2004", la competizione che metter^ alla prova i migliori chef nazionali, non soltanto dal punto di vista gastronomico, ma anche dal punto di vista della cultura visiva. Per maggiori informazioni visitate il sito www.fci.it


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